Le opportunità in ex Jugoslavia, presentazione Serbia

E’ uno dei principali mercati di riferimento per l’area della Ex Jugoslavia e dei Balcani con grandi tradizioni industriali ed è il mercato-ponte verso le aree della Russia e della Turchia, che godono nei confronti di questo Paese di accordi di libero scambio. La Serbia (nella foto un’immagine della capitale Belgrado), candidata ad entrare nell’UE, beneficia di circa 200milioni di Euro all’anno di finanziamenti comunitari, ha un’economia che continua a crescere (+2,19% nel primo semestre 2013, dati ICE).

belgradoA fronte di questo interessante quadro economico, la Camera di commercio di Rimini, in collaborazione con la Camera di commercio di Forlì-Cesena e l’Azienda SIDI Eurosportello della Camera di commercio di Ravenna, promuove una Giornata Paese che si terrà a Rimini il 5 giugno 2014 a partire dalle ore 9.45, al fine di illustrare alle imprese partecipanti le principali opportunità di business in Serbia; a seguito della presentazione il relatore incontrerà individualmente le imprese che ne faranno richiesta. La giornata terminerà con la presentazione di un Servizio di Assistenza Specialistica dedicato alle imprese interessate al mercato.

Per partecipare all’iniziativa è necessario compilare la scheda di adesione disponibile su www.riminieconomia.it e inviarla per posta elettronica a estero@rn.camcom.it entro e non oltre domani 30 maggio 2014. Le agende verranno redatte in base all’ordine di arrivo delle adesioni e saranno comunicate al giorno precedente agli incontri. La partecipazione alla Giornata Paese ed ai successivi incontri con il relatore sono gratuiti.

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La città avrà un nuovo mercato del pesce

mercatopescerimini2Sono stati l’ingegner Maurizio Scarano e l’architetto Patrizia a illustrare il progetto del nuovo mercato ittico mercoledì scorso nella Sala del Giudizio del Museo della Città. Il progetto, che ora viaggia verso l’approvazione finale, prevede la realizzazione di un edificio di tre piani “che tra gli obiettivi ha l’abbattimento dei rumori e degli odori” con “spazi per le attività dei soci, il riaccorpamento dei servizi per la pesca” compresi quelli legati alla degustazione dei prodotti del  mare. Non ultimo un museo dedicato alla marineria riminese.

“Un tassello strategico – ha detto il Sindaco Gnassi –nella composizione generale del cammino di cambiamento che abbiamo intrapreso di cui siamo molto orgogliosi. Qui ci sono le radici della marineria riminese. Col nuovo Mercato ittico ci stiamo prendendo un pezzo della nostra storia a cui stiamo dando una dimensione non solo circoscritta la mondo della pesca ma integrata nel programma di rigenerazione urbana della città.”

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Spettacolari acrobazie, il kitesurf verso la disciplina olimpica

di VERONICA LISOTTI

E’ lo sport acquatico più in voga del momento e nel 2020 diverrà disciplina olimpica: stiamo parlando del kitesurf, promosso a Cattolica dai Conka Riders, un gruppo di appassionati che amano fare volare alto le emozioni. Nato nel 1999 alle Hawaii, il kitesurf necessita di vento, mare, una tavola, un’ala o aquilone (tra gli 8 e 14 mq di grandezza), cavi di circa 25m e tanta voglia di divertirsi. Dal 2011 (per l’attuale gestione) questo club di amanti del mare, si ritrova nella spiaggia adiacente al parco Le Navi vicino alla foce del fiume Conca (ex zona 117).

Kitesurfriminicattolica Ad occuparsene il presidente Gianluca Tombari, il vice Roberto Boccolini e i dirigenti Luca Ostan, Andrea Terenzi, Andrea Taini e Giampiero Manzi assieme a oltre cento tesserati.
Spettacolari le acrobazie che si possono compiere in questo sport, che essendo estremo, è bene venga praticato dopo aver frequentato un corso. Corsi che a Cattolica vanno da metà aprile a metà ottobre, con il centro che mette a disposizione tutto il materiale occorrente, gentilmente concesso dal Surf Paradise di Riccione, North Kiteboarding e Fanatic, al termine dei quali sarà rilasciato il patentino. Sotto l’occhio attento degli istruttori, è possibile praticare anche corsi di puddle, surf da onda e la grande novità della scorsa stagione il puddle fitness che unisce divertimento a benessere fisico. Con la corsia autorizzata e il mezzo di neo recupero, i Conka Riders offrono anche lezioni di puddle per i bambini del centro estivo, organizzano diverse uscite in mare e aperitivi la domenica da metà giugno per i soci, rimessaggio e noleggio di sup, surf e kitesurf.

Inoltre ad agosto il club prenderà parte ai Beach Games con gare, staffette e SUP oltre a gite in giro per l’Italia nel corso dell’anno. “E’ uno sport che può essere praticato 365 giorni all’anno, sempre che le condizioni climatiche lo permettano – sottolinea Roberto Boccolini – ma è necessario, per i neofiti, seguire corsi per praticarlo in sicurezza e conoscere le varie regole. Non richiede particolare forza fisica in quanto si sfrutta quella cinetica, è il vento il vero propulsore. E’ necessaria una tavola ai piedi e un aquilone che viene direzionato attraverso la barra di controllo collegata al kite con dei cavi e una muta.
Roberto cosa l’ha condotta al kitesurf e quali sono i benefici del praticarlo?
“Dal 2007 sono grande appassionato di snowboard, ma come si sa, non è possibile praticarlo tutto l’anno. Ho conosciuto il kitesurf e me ne sono subito innamorato, oggi sono anche vice presidente del club Conka Riders ed ex istruttore. Posso dire che è uno sport ecologico, che ti porta a stretto contatto con la natura, sospesi fra cielo e mare, che regala tantissime emozioni. Richiede coraggio, coordinazione, pazienza, spirito di avventura ma a beneficare di questa attività è tutto il corpo: braccia, gambe, glutei, addome e spalle. Io e gli altri soci abbiamo intenzione di creare nuovi progetti che possano coinvolgere sempre più persone, appassionati e non, per questo abbiamo bisogno di nuovi sponsor, perché vogliamo continuare a volare alto”.

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A Coriano torna la tradizione con Piazza&Borgo

piazza&borgocorianoIn barba alla crisi che imperversa, anche quest’anno Coriano si tinge di biancorosso e biancoblù (nella foto il sindaco Spinelli “pizzicata” in una passata edizione): si rinnova infatti, per la quarta edizione consecutiva, l’appuntamento con Piazza&Borgo. Dal 10 al 14 giungo nella cittadina sulle belle colline riminesi, andrà in scena la tradizionale manifestazione che coinvolge l’intera popolazione, dai grandi ai piccini, divisa in due contrade, ognuna delle quali vanta una tifoseria da stadio. Storia e orgoglio corianese si uniscono per quattro serate all’insegna del divertimento per questa festa paesana che nasce negli anni ’50 come partita di calcio fra i figli dei contadini (Borgo) e quelli degli artigiani del centro storico (Piazza).

Negli anni ’80 vennero poi inseriti anche i carri allegorici e le discipline sportive come la gara podistica che si svolgerà la prima serata, in seguito all’inaugurazione e alla presentazione delle contrade. Mercoledì 11 giugno spazio al calcio per grandi e piccini, giovedì invece è dedicato alle sfide di basket maschile mentre venerdì 13 serata volley. Il tutto si concluderà sabato con giochi, scherzi, spaghettate e musica, poi tutti in piazza Don Minzoni, dove sarà proiettata la gara dei Mondiali fra gli Azzurri e l’Inghilterra. (v.l.)

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SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2014 Il responso delle urne, ecco i nuovi sindaci

Ora dopo ora si sta delineando il nuovo assetto della politica locale. A Motengridolfo pochi problemi per l’unico candidato in lizza: indossa la fascia tricolore Lorenzo Grilli sostenuto dalla Lista Civica Unitaria, per lui 433 voti su 550. A Saludecio il primo cittadino è Dilvo Polidori con 937 voti (54,99%), il suo rivale Roberto Cialotti si ferma a 767 voti (45,01%). A Sant’Agata Feltria fila tutto liscio anche per Guglielmino Cerbara che senza concorrenti e con 1134 voti si aggiudica la poltrona da primo cittadini. A Talamello la fascia è di colore rosa con Francesca Ugolini con 464 voti validi (62,79%) vince di misura sulla sfidante Claudia Beccari, per lei 275 voti (37,21%).  A Maiolo con il 58,13% dei voti diventa sindaco Marcello fattori che batte Antonio Viggiani. A Morciano si riconferma Claudio Battazza che si aggiudica nuovamente la fascia con 1712 voti pari al 47,23%, tampinato da Filippo Gennari che ottiene 1236 voti (34,10) e con il grillino Daniele Arduini che ne colleziona 677 (18,68). A Casteldelci il nuovo sindaco dopo il commissariamento è Luigi Cappella con 191 voti (62,01%), a Montefiore vince la tornata Valli Cipriani con 646 voti (49,85%) . In Valconca a San Giovanni in Marignano va a palazzo Daniele Morelli con 2689 voti (50,20%), appena dietro il pentastellato Graziano Gambuti con 2149 voti (40.12%). Il primo sindaco post fusione in Valmarecchia nel comune di Poggio Torriana è Daniele Amati che passa con 1686 voti (57,72%) che supera abbondantemente Antonio Valli che si ferma al 35,26% dei voti con 1030 preferenze. Pochi problemi anche a Montescudo per Elena Castellari che si aggiudica la fascia con 1512 voti dei concittadini.  Sono appena arrivati anche i dati definitivi da San Leo e Mondaino. Per il primo si riconferma Mauro Guerra con 1172 voti (61,88%), mentre nel secondo è sindaco Matteo Gnaccolini con 493 voti.  A Verucchio stravince la sfida rosa Stefania Sabba con 2705 voti (50.23%), a Misano si riconferma alla guida del comune Stefano Giannini che porta a casa 3403 voti (50,67%). A San Clemente si conferma Mirna Cecchini con 1042 voti (38,87%). Ora si rimane in attesa dei comuni  più importanti: Santarcangelo, Bellaria Igea Marina, Riccione. Nel primo favorita Alice Parma (14 sezioni scrutinate su 21). Per Riccione Ubaldi è in vantaggio (5 sezioni su 31), ma all’orizzonte c’è il ballottaggio. 

(ore 18.43). Alice Parma (centro-sinistra) destinata a vincere.  Su 14 sezioni scrutinate su 20 ha al suo attivo 4001 voti, e guarda da lontano tutti gli altri. Anche a Bellaria non c’è storia: Enzo Ceccarelli (centro-destra) viaggia con il 53% dei voti. Dunque è già riconfermato. Morelli fermo al 26,17%. Scrutinate 10 sezioni su 16. Riccione procede con calma. Scrutinate 5 sezioni su 31.

(ore 19.51). A Riccione ci sarà il ballottaggio tra Fabio Ubaldi (centro-sinistra) e Renata Tosi (centro-destra). A 17 sezioni su 31 tra i due candidati ci sono circa 9 punti di differenza: 44% l’erede di Pironi, 35% l’agguerrita sfidante.

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Renata Tosi

(ore 20.03). A Santarcangelo Alice Parma è sindaco. Il dato è ufficiale: in tutte le 20 sezione lo scrutinio è terminato. Per la giovane militante nelle file del Pd i voti sono stati 6.311 (51,70%). Batosta per Luigi Berlati che ne conta solo 2023 di voti (16,63%). Bene il M5S che porta a casa 1.689 preferenze per la giovane Sara Andreazzoli (13,83%).

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Fabio Ubaldi

(ore 20.49). E’ teminato lo scrutinio a Bellaria Igea Marina. Si riconferma sindaco Enzo Ceccarelli con 5.725 voti (54,97%). Dietro di lui in lontananza Gabriele Morelli che non supera di poco il 25% (2.569 voti, pari al 24,67%).

(ore 22.57). Conteggi fatti anche a Riccione. Tra Fabio Ubaldi, sostenuto da Pd, “Io per Riccione”, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista e Sinistra Unita per Riccione e Renata Tosi appoggiata da “Noi Riccionesi”, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Lega Nord l’appuntamento si rinnova l’8 giugno per il ballottaggio.

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Europee, Petitti (Pd): “Ha vinto la dimensione più nobile della politica”

europeerimini2014Su un corpo elettorale di 262.828 aventi diritto, hanno votato in 176.355 (67,09%). Questi i risultati conseguiti dai principali partiti in provincia di Rimini: Partito democratico 78.989  (46,29%), Movimento 5 Stelle 42.711 (25,03%), Forza Italia 23.403  (13,71%), Lega Nord 6.068    (3,55%), Nuovo Centro Destra-Udc 6.013    (3,52%), Fratelli d’Italia 5.086 (2,98%). 5716 complessivamente le schede bianche e nulle. Per l’On. Emma Petitti (Pd) ” ha vinto così la dimensione più nobile della politica, fatta di progetti, di lavoro, di impegno, di un lavoro concreto avviato sulle riforme in questi mesi. E hanno perso il populismo, l’insulto, la volgarità, la violenza. Uno schiaffo degli italiani all’arroganza di Grillo e all’inconcludenza del M5S. Ora potremo riprendere a lavorare per gli italiani nel merito e con meno conflitti per proseguire sulla strada delle riforme. E siamo noi italiani a tenere viva la speranza dell’Europa. Gli italiani hanno deciso da che parte stare e in questo giorno fanno la storia. La responsabilità della sinistra era già grande, ora è enorme, sia per l’Italia, sia per l’Europa, entrambe da rifare. Dal voto esce poi un’affermazione importante delle donne. Un segnale politico fortissimo. Nel nostro collegio nord-est sono 4 su 6 le elette, con Alessandra Moretti prima per preferenze (e la più votata a Rimini), seguita da Zanonato, Cecile Kienge, De Castro, Isabella De Monte e Elly Schlein. Con questo voto, l`Italia ha davvero tutte le carte in regola per tornare ad ambire a posizioni di vertice in seno al Parlamento europeo. Con il Pd, baluardo europeo ed europeista primo partito del Pse, da domani si apre il cantiere degli Stati uniti d`Europa”.

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Oltremare, da tutta Italia per invocare rispetto per gli animali

delfiniprotestaoltremare2In occasione della giornata mondiale contro la cattività dei mammiferi, si è svolta oggi una manifestazione di fronte al Parco Oltremare di Riccione con lo scopo di informare “quanto dolore e quanta sofferenza” comporti questo tipo di attività. Una nota degli organizzatori spiega che “non solo delfini, ma anche rapaci, alligatori e altri animali” sono  “costretti a una vita che, se potessero, non sceglierebbero mai, una condizione di prigionia mascherata da divertimento, esibiti e mostrati a un pubblico troppo spesso inconsapevole”.

Oltremare – si legge ancora  – non è che una delle tante prigioni presenti sulla riviera romagnola: oltre agli zoo e agli acquari è importante mantenere alta l’ attenzione anche sulla delicata situazione del delfinario di Rimini, una macchia che finalmente aveva chiuso i battenti e che ora minaccia di riaprirli.

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I teatri italiani sotto ipoteca, storia di un sistema iperprotettivo e clientelare

culturarimini2di ALBERTO BIONDI

Il teatro è snob. O almeno, agli occhi del cittadino medio è diventato l’espressione più lampante dell’elitarismo culturale. Il santuario degli intellettuali e di chi finge di esserlo. In tutto questo c’è una distorsione pericolosa. Tra i macigni geometrici di Epidauro e il foyer della Scala non sono passati solo ventitré secoli, ma è l’idea stessa di teatro ad aver radicalmente cambiato maschera. Da luogo della comunità in cui esorcizzare il presente e costruire tessuto sociale a nicchia scintillante, accessibile a pochi, in cui vige una “carenza di democrazia” a nostra insaputa. Nello specifico, parliamo del sistema teatrale italiano. Quel che è emerso dal dibattito di ieri sera dal titolo “Et Voilà, liberiamo il teatro contemporaneo” voluto dal Comune di Rimini e Guaraldi Editore (nella foto, da sinistra: Davide Brullo, Roberto Naccari, Daniele Gualdi, Roberto Zaccaria, Giampiero Piscaglia, Simone Bruscia) è sostanzialmente questo: in Italia i problemi delle istituzioni politiche, degli organismi burocratici, tutta la ruggine del sistema legislativo e l’onnipresente clientelismo si ripercuotono anche sul settore della cultura. Tenendolo in ostaggio.

Il professor Roberto Zaccaria, ex Presidente Rai dal 1998 al 2002 e ordinario all’Università di Firenze, lo ha scritto nel suo recente libro Teatro. Il diritto & il rovescio (Guaraldi Editore, 126 pagg. 5,99 euro e-book) e lo ha ribadito in conferenza: “L’idea di questa pubblicazione è svelare i dietro le quinte della gestione degli spazi teatrali, in cui i cittadini e i loro rappresentanti politici non hanno margine decisionale ed ogni scelta ricade su funzionari del Ministero, capeggiati nello specifico da Salvatore Nastasi. Negli altri paesi è il parlamento che stabilisce le politiche culturali, da noi accade tutto a porte chiuse e senza una pianificazione a lungo termine”.

Allacciandosi al saggio di Zaccaria, il Presidente di Emilia Romagna Teatro Fondazione Daniele Gualdi ha toccato il nocciolo della questione che, come sempre, sono i finanziamenti: “È vero che il FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) è stato ridotto in questi anni e che ora ammonta alla stessa cifra che destina, in paragone, la Comunità Autonoma di Madrid, ma restano pur sempre 62 milioni di euro. Il punto è che vige una totale discrezionalità su chi meriti i soldi. Le decisioni che prima spettavano alle province e alle regioni stanno slittando verso un modello centralizzato e l’attuale decreto normativo in via d’approvazione non modifica la struttura del sistema. Il FUS premierà i Teatri Nazionali con una fetta del 20-25%, mentre per tutte le altre categorie si prevede una riduzione. Perciò si pone un altro problema: quali saranno i Teatri Nazionali?”. Di certo Roma e Milano, ma perché Napoli anziché Palermo? Firenze invece di Torino? Mancando di grandi metropoli, la sfida coinvolgerebbe i capoluoghi e i criteri di selezione sarebbero, ancora una volta, politici. “Per l’organizzazione tripolare che abbiamo (Modena, Bologna, Cesena) e per i vincoli sulle produzioni a cui andremmo incontro, – continua Gualdi – diventare Teatro Nazionale non ci converrebbe. Guadagneremmo un finanziamento di 200 mila euro a fronte di una perdita di 1 milione, e in tutto questo si avverte pesante l’assenza di un dibattito sul tema”.

Giampiero Piscaglia, Direttore Istituzione Musica Teatro Eventi del Comune di Rimini, ha ripreso l’argomento dei Teatri Nazionali definendola un’operazione ideologica: “Si cerca di copiare modelli europei che appartengono a sistemi completamente diversi dal nostro. Il vero cancro dei teatri in Italia sono gli scambi, cioè si vendono spettacoli prima ancora di produrli. Questo fa sì che si chiuda un occhio sulla qualità perché tanto l’acquisto è già avvenuto. Il nostro modello di finanziamento iperprotettivo ha generato in cinquant’anni un sottobosco di discrezionalità totale, con un management chiuso, mentre agli antipodi c’è il sistema anglosassone che per ogni penny di finanziamento pubblico deve raccogliere un penny sul mercato. Sarà ultraliberista, ma per lo meno si investe sul generare domanda anziché gonfiare l’offerta, cosa che qui non avviene”.

Roberto Naccari invece, Presidente dell’Associazione Santarcangelo dei Teatri, ha puntato il dito contro il nuovo decreto: “Mescola cose buone, come fissare a due mandati le direzioni artistiche e amministrative, e altre che non scalfiscono l’impianto generale, come ad esempio non riformare la gestione dei finanziamenti e il fatto stesso che Anastasi abbia già deciso quali saranno i Teatri Nazionali prima ancora di emanare il decreto. Chi ne uscirà vessato saranno ancora una volta le compagnie”.

Uno scenario catastrofico? Forse, ma le cose da fare ci sarebbero. Per non abbandonarsi a facili fatalismi si potrebbero detassare le donazioni ai teatri (che il decreto, così com’è, non prevede) e stimolare un dibattito politico e culturale. ERT, secondo quanto dice Gualdi, farà presente a tutte le forze politiche questa situazione nella nostra regione. Resta da chiederci se il tema acquisterà il peso che merita anche su scala nazionale.

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113.887 riminesi chiamati al voto

parlamentoeuropeoriminiDomani domenica 25 maggio anche nel Comune di Rimini si vota. Le 143 sezioni saranno aperte dalle ore 7 alle 23 che si insedieranno oggi alle ore 16. 113.887 gli elettori riminesi, 54.470 uomini e 59.417 donne, iscritti nelle liste elettorali. Lo spoglio avrà inizio subito dopo la chiusura delle urne, avrà inizio lo spoglio dei voti che sarà possibile seguire in tempo reale sul sito web www.comune.rimini.it sulle pagine dedicate appositamente alle elezioni europee 2014 di ‘Speciale elezioni’. Alle ore 12, alle 19 e, naturalmente, alle 23 i dati sulle affluenze.

Alla vigilia del voto, l’Ufficio elettorale del Comune di Rimini ricorda gli elettori a verificare per tempo il possesso dei documenti necessari per poter votare, ovvero di un documento d’identità e della tessera elettorale, per evitare negli ultimi giorni sovraffollamenti o code negli uffici preposti al rilascio.

Per il ritiro delle tessere elettorali non consegnate e per il rilascio dei duplicati, l’Ufficio elettorale rimarrà aperto sabato 24 maggio dalle ore 8 alle ore 19 e domenica 25 maggio dalle ore 8 alle 23. Dalle ore 8 alle 12,30 di sabato 24 maggio e dalle 8 alle 23 di domenica 25, rimarranno aperte in orario straordinario per il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali le delegazioni anagrafiche di Viserba in via Mazzini 22; Villaggio I Maggio in via Bidente 1/P e Miramare in piazza Decio Raggi.

Esclusivamente per il rilascio delle carte d’identità rimarrà aperta dalle ore 8 alle 13 di sabato e dalle 8 alle 23 di domenica anche l’Ufficio Anagrafe di via Marzabotto 25.

Per le persone con ridotta capacità motoria, l’Amministrazione comunale ha predisposto, grazie alla disponibilità della cooperativa sociale “La Romagnola Onlus” un servizio di trasporto gratuito ai seggi. Il servizio è disponibile su prenotazione allo 0541/57188, nella giornata di domenica 25 maggio dalle ore 8 alle ore 18 con possibilità di prenotazione anche nella giornata di sabato 24 dalle ore 8 alle ore 12,30.

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Fabio Ubaldi con il suo Pd vuole la città

Amo la mia città, i suoi luoghi, le sue strade, la sua gente…, perfino i suoi difetti. Sono nato a Riccione 36 anni fa, mi sono diplomato all’Itis di Rimini e hobby musica e sport. Sono un imprenditore che come tanti sa cosa vuol dire avere a che fare con conti da pagare, clienti da ascoltare, burocrazia da smaltire. Sono un cittadino che si riconosce nei valori della solidarietà, dell’uguaglianza, della libertà di fare impresa, avendo cura infinita nei confronti dei diritti e doveri dei singoli e della comunità. Le difficoltà per famiglie e aziende in questi anni sono aumentate, in tasca ci sono sempre meno soldi e imprese, alberghi e pubblici esercizi chiudono o fabioubaldi2affermano che a breve chiuderanno. Eppure viviamo in un luogo che ha saputo cambiare pelle e infrastrutture, presentandosi al mondo con una invidiata e invidiabile concretezza creativa. Riccione ha saputo investire per riqualificarsi e rinnovarsi nelle fondamenta, cosa che città ben più grandi non hanno saputo o voluto fare. Malgrado questo, però, la crisi economica ha colpito anche la nostra città in modo palese. Ma è proprio in tempi come questi che quella libera associazione di idee e di persone che chiamano ‘politica’ dovrebbe dimostrare di cambiare passo, dettando nuove priorità sulla base delle esigenze dei cittadini, prendendo decisioni sulle basi di etica e moralità. Riccione non può accontentarsi di un’ordinaria gestione, ma deve ambire a diventare meta europea; i tanti anni spesi per lo sviluppo urbano, devono lasciare il posto ad un rifacimento strutturale ecocompatibile, alla cura del particolare, alla creatività e allo slancio che i giovani, con la loro forza di sognare, possono esprimere.

E’ un obbligo morale per genitori come me dare una prospettiva ai propri figli, educandoli al superamento delle difficoltà instradandoli in percorsi formativi che una società seria dovrà essere in grado di fornire. C’è bisogno di grande entusiasmo che solo una prospettiva concreta e tangibile può dare, alimentata da passione, competenza, lealtà e responsabilità di chi occupa ruoli fondamentali all’interno di un’amministrazione. Vedo una città capace di esprimere le proprie sensibilità attraverso i cittadini, educata al rispetto di regole uguali per tutti, guidata con decisione e condivisione.

Vedo una località turistica in grado di valorizzare il territorio, che sappia qualificare i servizi attraverso la sburocratizzazione, capace di incentivare in modo equo quanti abbiano la volontà di rinnovarsi e progredire. Vedo un città su misura per i diversamente abili e capace di favorire uno sviluppo sociale solidale. Non amo le belle parole e i buoni propositi privi di contenuti ed è per questo che con i forum si è dato vita ad un loro processo di sviluppo favorendo la partecipazione di quanti vogliono contribuire, indipendentemente dall’iscrizione o meno al partito.

Negli ultimi anni si è fatto l’errore di non percepire a sufficienza le esigenze della città e dei cittadini ed è per questo che, grazie soprattutto all’elettorato esterno agli iscritti, il PD sta cambiando all’interno riconoscendo gli errori ed i limiti che hanno contraddistinto fallimenti gestionali ormai noti. Fare politica è agire per creare spazi piuttosto che occuparli e chi la esercita deve comprendere la necessità di fare anche più di un passo indietro. La Politica deve saper esprimere qualcosa di nuovo e di diverso, ed è quello che sta tentando di fare il mio partito, il Partito Democratico guidato da Matteo Renzi che ho convintamente sostenuto fin dalle primarie del novembre 2012; quel PD che a Riccione mi sono assunto la responsabilità di guidare in prima persona all’ultimo congresso. Un PD saldamente ancorato alla coalizione di centrosinistra, rinnovata, ma allargata ad esperienze civiche capaci di esprimere il meglio dei cittadini volenterosi che credono negli ideali fondamentali di una società sana.

Occorre aprire una stagione nuova in città, fatta di collaborazione, partecipazione e trasparenza, nel nome della libertà che di per sé viva e prosperi, e non perché concessa, totalmente o parzialmente, dalla politica. Riccione tornerà al posto che le compete scandendo il passo per il territorio riminese, e per il Paese intero, nel momento stesso in cui si libererà delle paure e dei lacci che la imbrigliano lasciando finalmente spazio alla fantasia, all’operosità, alla creatività di chi ogni giorno la fa grande: la sua gente e le sue imprese. Cultura, cultura ed ancora cultura, la sola in grado di elevarci e differenziarci. È il momento di credere nel nostro Rinascimento! Per questo ho scelto di concorrere alle primarie di coalizione attraverso le quali il centrosinistra sceglierà il candidato a sindaco per le prossime elezioni amministrative.

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