Ultimo aggiornamento effettuato il 29/07/2014 alle 18:15

Le nuove frontiere dell’accoglienza. Intervista a Giancarlo Dall’Ara

0

Il prof. Giancarlo Dall'Ara. Il suo "pallino" è la teoria e la pratica dell'Albergo Diffuso. Sempre in viaggio, ha la sua "base" a Sant'Agata Feltria.

di ALBERTO BIONDI e MILENA ZICCHETTI

Il nostro paese ha sempre fatto dell’accoglienza “familiare”, anche talvolta in contesti formali, il suo tratto caratteristico nel mondo. Oggi, però, si va incontro a esigenze di rinnovamento in ogni settore della produttività, turismo compreso, e perciò è necessario interrogarsi se l’approccio di noi italiani al concetto di ospitalità sia ancora un modello valido e di successo.

Nasce così l’Accademia dell’Accoglienza, il cui momento fondante sarà proprio a Rimini tra una mesata, l’8 marzo, quando al Palazzo dei Congressi di Rimini una dozzina di relatori terranno una serie di conferenze con l’obiettivo di dare nuovo risalto al tema dei servizi, del commercio e del turismo. Facendo perno su competenze adeguate, professionalità e nuove tecnologie, gli organizzatori mirano a diffondere una cultura dell’accoglienza che sia, al tempo stesso, proiettata nel futuro e salda nei buoni principi di sempre. Abbiamo chiesto lumi a Giancarlo Dall’Ara (foto), docente universitario e tra i massimi esperti di marketing turistico nonchè consulente e tra gli organizzatori di questo evento. Perchè “accoglienza” è una bella parola, vuol dire tante cose. Entriamo nel merito.

Dott. Dall’Ara, “accoglienza” è una parola “calda”, anche intrigante. Come la intendete e poi, esattamente, che cosa vi proponete di fare?

L’Accademia dell’Accoglienza vuole essere uno nuovo spazio creato per rimarcare che l’accoglienza è il punto di forza del nostro sistema di offerta, ma che purtroppo è da sempre poco considerata, anzi tutt’al più è data per scontata. Nel nostro paese si tende a fare strategie ed investimenti più che altro per la promozione, il marketing, per la pubblicità, mentre per l’accoglienza le progettualità cominciano e finiscono di solito nell’apertura di un ufficio informazioni, in qualche dépliant, e quando va bene in un “decalogo per l’accoglienza” presentato in un Convegno. Ho estremizzato un pò, ma questa è l’idea che mi sono fatto.

Qual’è secondo Lei la chiave di svolta in questa fase così controversa della vita nel nostro paese (e anche nella nostra Rimini)?

Ho sempre pensato che il marketing che funziona di più è quello che si fa nel territorio. Ho sempre insegnato che la componente più importante dell’immagine è il prodotto, e che nel turismo un prodotto è fatto soprattutto dalle persone. Nei musei, negli alberghi e nei ristoranti sono le persone che accolgono, che offrono i servizi, che ospitano, che “fidelizzano” o “respingono”. Naturalmente nel 2013 l’accoglienza comincia sul web, ma sono sempre le persone a dare il “la”. Proprio per questo a Rimini vorremmo ridare centralità all’accoglienza, senza la quale la promozione è vana, senza la quale i soggiorni degli ospiti saranno sempre più brevi e le stagioni sempre più corte.

Insomma, secondo lei, accoglienza è proprio la “parola d’ordine”!

Sì, certo. Dirò di più. E’ la condizione senza la quale la nostra proposta turistica e ospitale assomiglierà sempre più a quella dei concorrenti, diventando così facilmente sostituibile. Mi rendo conto, è una sfida. La situazione “non facile” che stiamo vivendo spinge a pensare a soluzioni innovative, a idee fattibili, non troppo onerose, e caratterizzanti, ma credo che il momento per parlare di questi temi sia quello giusto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Temi e relatori al Convegno che si svolgerà l’8 marzo 2013

al Palacongressi di Rimini (per informazioni: 0541-53585)

Nel corso della giornata, articolata in quattro sessioni, si parlerà di accoglienza a 360 gradi. Il semiologo riminese Giampaolo Proni tratterà il tema del linguaggio accogliente (e non accogliente), i rappresentanti del Comune di Monmouth racconteranno il caso di una cittadina wikipedificata, e poi l’architetto Simone Micheli parlerà di hotel come “Opera” e presenterà un approccio “italiano” all’accoglienza sostenibile per alberghi, e destinazioni. Sugli scenari futuri intervine Anna Cossetta, docente universitaria di sociologia. Roberto Ricci Mingani, dirigente del turismo della Provincia di Ferrara, dirà come demolire l’approccio burocratico all’accoglienza, Piero Brighetti parlerà di nuove tecnologie e in particolare di realtà aumentata per organizzare percorsi accoglienti, Federico Mencarelli, che è appena tornato dalla Cina, ci parlerà di “Come accogliere i turisti cinesi” e altro ancora, così da dare spunti, idee e anche esempi concreti a quanti operano nell’accoglienza, nell’ospitalità, nel turismo e nel commercio.

 

 

 

ACCADEVA NEL : 2013,2012,2011,2010,2009,2008,2007,2006,2005,2004

Lascia un Commento


Powered by   Webstartup