Un patrimonio che tocca quota 100 mila

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di BERNADETTA RANIERI

coriano_spinellitimbro 100millesimo libroLe biblioteche sono una risorsa fondamentale per la crescita culturale sia delle città che le ospitano e sia dei cittadini stessi in quanto luoghi deputati alla custodia di memorie e saperi del territorio. C’è da dire che una delle forme di arricchimento del patrimonio bibliotecario è quello della donazione di testi cartacei, materiale audiovisivo e multimediale da parte di privati ed enti pubblici. Ed è quello che è accaduto in questi giorni alla Biblioteca Comunale “G.A. Battarra” di Coriano che ha timbrato il centomillesimo volume dal titolo “La Romagna dei contadini 1923-1931”, donato dal direttore del MET di Santarcangelo di Romagna, Mario Turci. Un testo fresco di stampa, dopo 5 anni di lavoro per editarlo (traduzione dal tedesco compresa).

“Siamo una biblioteca di campagna – dice con un sorriso il Direttore della biblioteca “Battarra”, Paolo Zaghini (nella foto con la sciarpa rossa con il sindaco Domenica Spinelli che timbra)– che è cresciuta lentamente e che è diventata un’entità importante sul territorio grazie anche alle consistenti donazioni da parte dei privati. Ed è proprio quest’ultima donazione la testimonianza che le radici contadine sono state le fondamenta di una civiltà in progressione, come lo son state Coriano e Santarcangelo”.

Com’è composto il patrimonio?

La biblioteca di Coriano è la più fornita della provincia di Rimini, seconda solo alla biblioteca “Gambalunga”di Rimini. Sono tanti i materiali posseduti e che possono essere presi in prestito o visionati in loco dagli utenti: libri per ragazzi, narrativa, saggistica di base e specialistica con una sezione locale, quotidiani e periodici italiani. Sono messe a disposizione del pubblico delle postazioni internet dalle quali è possibile consultare anche il catalogo. Inoltre, abbiamo il più grande centro audiovisivo della provincia grazie ai numerosi supporti audio, video, Cd Rom, DVD, diapositive, Internet, banche dati. E’ possibile usufruire del servizio di fotoriproduzione e di riproduzione di fotografie. Gli utenti possono utilizzare anche la fornita emeroteca ristrutturata da qualche anno. La biblioteca è dotata anche di una sezione dedicata alle persone provenienti da Paesi extraeuropei ed ora residenti a Coriano. C’è da dire che tutto il patrimonio è in rete e pertanto consultabile online”.

Quindi dal computer di casa è possibile ricercare libri?

Sì, certamente. Il vecchio catalogo cartaceo è stato sostituito dalle banche dati informatiche e quindi tutto ciò che è presente in biblioteca è caricato telematicamente. Consultando l’OPAC (Online Public Access Catalogue) del Polo bibliotecario di Romagna è possibile ricercare un documento all’interno di tutte le biblioteche che appartengono al circuito stando comodamente a casa ed è possibile anche prenotare libri in prestito e suggerire acquisti.

Un bel traguardo quello appena raggiunto …

Sì, in questi giorni abbiamo raggiunto la soglia del centomillesimo volume, ma il numero sale a centocinquanta mila se si considerano anche i libri posseduti dalle sezioni distaccate di questa biblioteca: i Centri di Lettura di Monte Colombo, Montefiore, Montescudo, Saludecio e San Clemente, Ospedaletto e Gemmano, facenti tutti parte della Rete Bibliotecaria di Romagna. La biblioteca ha un ulteriore primato: oltre al classico prestito è stata la prima nella provincia di Rimini a costituire il “gruppo di lettura” e a far sì che anche le sedi distaccate si prodigassero nel proporlo al loro interno.

Direttore, cosa succederà alla biblioteca con l’abolizione delle Province?

La biblioteca “Battarra” ha iniziato il suo ultra-trentennale cammino nel 1978 e, tra alti e bassi, è sempre rimasta in piedi. Per cui penso che se non esisterà più la Biblioteca “Battarra” di Coriano, ci uniremo nella “Biblioteca della Valconca”, già esistente ma che avrà un’identità maggiore su tutta la provincia. C’è anche da dire che i fondi destinati alla biblioteca dalle amministrazioni comunali che si son succedute negli ultimi anni sono stati sempre in discesa. Siamo passati dall’avere 30mila euro ai 16mila euro nel periodo del commissariamento agli 8mila euro dell’amministrazione Spinelli. Voglio essere positivo e sperare che nel 2014 verranno destinati maggiori fondi per la biblioteca. Ma la cosa che spero più di tutte è che mi venga affiancato un nuovo collaboratore bibliotecario, dal momento che Gianluca Calbucci, il miglior catalogatore della provincia, da gennaio sarà trasferito a Rimini.

C’è una sezione che può essere ancora implementata in questa biblioteca?

Uno dei fondi più preziosi della Biblioteca è la raccolta delle tesi di laurea. Ne abbiamo 53: la più “antica” è del 1958, la più recente del 2008. La speranza è di ricevere da tutti i corianesi laureati una copia del loro lavoro di ricerca: non solo da quelli che si sono laureati negli ultimi anni, ma anche da quelli “stagionati”. Portatecene una copia, comunque essa sia redatta: su chiavetta (la stampiamo noi), cartacea (facciamo noi le fotocopie) oppure ce ne regalate voi una copia se l’avete in più. Le tesi sono uno strumento importantissimo per conoscere gusti, rilevanze culturali di un periodo, interpretazioni originali. Esse sono soggette ad una regolamentazione particolare: non possono essere prestate nè fotocopiate, ma solo lette nelle nostre sale. Il perchè è evidente: sono lavori non protetti da copyright e, soprattutto quelle scientifiche, si prestano (se hanno idee originali) ad essere copiate ed eventualmente utilizzate ai fini pratici. E’ comunque sempre emozionante vedere il duro lavoro di ricerca completato di uno studente, prima di avviarsi al lavoro. Ma non è la tesi che fa finire di studiare una persona: anzi il più delle volte è dalla tesi che si inizia a studiare veramente.

E poi?

Il patrimonio fotografico di cui dispone questa biblioteca è veramente importante e consistente. Abbiamo tantissime foto che testimoniano il trascorrere del tempo e i mutamenti della città di Coriano. Ma lancio un altro appello: chiunque possedesse foto vecchie, anche in bianco e nero, ce le porti e faremo di tutto per catalogarle e costruire un grosso e lungo (in termini di temporalità) album fotografico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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