Curare il dolore con le onde acustiche

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SALUTE

- Curare il dolore somatico e cronicizzato senza medicinali, o trattamenti con stimoli elettrici, ma utilizzando solo onde acustiche a diversa frequenza. Il rivoluzionario trattamento si chiama Mam (Modulatore acustico muscolare). E viene applicato dal poliambulatorio ‘Nuova Medicina 2000’ di San Giovanni.
Il metodo non è invasivo; si utilizzano onde acustiche modulate in potenza e frequenza prodotte con controllo automatico da un generatore. Vengono generate da una sonda cilindrica di soli 3 cm di diametro e sono trasmesse in maniera atraumatica attraverso la pelle ai tessuti sottostanti.
In media un ciclo di trattamento è costituito da 4 sedute a cadenza settimanale e la durata di ognuna può variare dai 20 ai 40 minuti, sulla base del numero dei punti dolorosi da trattare.
Già dopo la seconda seduta si ottiene, in un consistente numero di casi, la riduzione del dolore. Lo scorso novembre l’innovativo trattamento è stato presentato ai medici di base, specialisti e fisioterapisti dall’inventore, il professor Sandro Mandolesi, specialista in chirurgia vascolare e docente presso l’Università la Sapienza di Roma. E’ poi rimasto a disposizione presso la struttura medica marignanese per tutti coloro che hanno voluto testare gli immediati benefici.
In Italia oltre 15 milioni di persone soffrono di dolori cronici che ne condizionano la vita. ll dolore ha origine da uno stimolo fisico, termico, meccanico, chimico oppure nella maggior parte dei casi causato da una contrattura muscolare. Ciò determina una riduzione della resistenza al lavoro, riduzione della forza muscolare e sintomi come stanchezza, impotenza funzionale, bruciore e dolore. Il metodo Mam è indicato per i dolori somatici acuti (post operatorio, in corso di riabilitazione, traumatico), oppure d’origine artrosico, reumatico e sucolare.
La sua efficacia è stata scientificamente provata; è indicato per chi non ha ottenuto benefici dopo la cura con i farmaci tradizionali (analgesici, anti-infiammatori, cortisonici, miorilassanti), con comuni trattamenti di fisioterapia, manipolazioni, infiltrazioni oppure interventi chirurgici.
Possono ottenere risultati soddisfacenti anche portatori di pacemaker ed anziani, le persone con insufficienza venosa cronica, zoppia o soggette a cefalee e a vertigini mediante applicazioni a livello cervicale, della nuca e dell’area occipitale.
Sono pochissime le controindicazioni: la gravidanza, le zone di flebite o flogosi clinicamente apprezzabile, in zone di dermatite o dermo ipodermite, nei soggetti cardiopatici scompensati o con angina instabile.

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