Mimma Gaspari, quella morcianese signora della musica

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Mimma, tra i grandi della musica

CULTURA

– “Come può succedere che una laureanda in Scienze politiche passi brillantemente l’esame di paroliera diventando una fortunata autrice di canzonette? Magari soltanto in seguito a una scommessa, ed è il caso di Mimma Gaspari, ventiduenne, bolognese e ora residente a Milano, biondo-castana, occhi neri, bocca larga, carattere allegrissimo. (Sue predelizioni: le fughe di Bach, il cool-jazz, il teatro di prosa e gli uomini alti, magrissimi, dinoccolati coi piedi lunghi). Con queste parole Camilla Cederna racconta gli esordi di Mimma Gaspari sul mitico “Espresso”. Siamo il 27 novembre del 1963. Titolo del pezzo: “22 anni, 40 canzoni”.
Dunque oggi, Mimma Gaspari ha 68 anni. Essere raccontati da Camilla Cederna è qualcosa di speciale. Di cui essere fieri. E’ stata uno dei massimi giornalisti italiani del secolo scorso. Raffinata, senza fronzoli, proprietà nel linguaggio, la Cederna apparteneva a quella borghesia milanese con gli orizzonti alti e civili. Di cui essere orgogliosi.
Mimma Gaspari invece era una delle tre figlie di Aldo Gaspari e Bertagni. Ovvero, i titolari delle tipografie Gaspari, una delle aziende che hanno fatto la storia di Morciano e della Valconca. Una famiglia benestante e operosa.
Ha appena dato alle stampe l’autobiografia. Titolo: “Penso che un ‘mondo’ così non ritorni mai più” (Baldini Castoldi Dalai editore, 376 pagine, 20 euro).
La “vita in canzone” reca l’introduzione di Renzo Arbore che tratteggia le pagine come emozionanti. Scrive il famoso musicista: “Tutti noi che ci occupiamo di musica dagli anni Cinquanta, noi che abbiamo fatto musica negli indimenticabili, fecondi, creativi e… rivoluzionari anni Sessanta sappiamo che era e chi è la leggendaria e famigerata Mimma Gaspari.
‘Leggendaria’ perché una delle prime donne in carriera della storia… d’Italia, una delle quattro o cinque agitatrici della cosiddetta ‘musica leggera’ del tempo (…).
Famigerata perché ‘la Gaspari’ era una specie di benevola ‘persecutrice’ per tutti noi che eravamo i primi disc-jockey, nonché giornalisti del mondo della canzone. ‘La Gaspari’ con i suoi micidiali 45 giri che non si stancava mai di raccomandarci (…).
Si trattasse di un biondino come Baglioni Claudio, di una… biondazza come Gabriella Ferri, di un canta-autore o autore-cantante già un po’ attempato come Paolo Conte o di uno stravagante cantante milanese che andava allo sbaraglio con una Vengo anch’io, no tu no…”.
La carriera della morcianese Mimma Gaspari inizia nel 1959 come paroliera “a fianco di Teddy Reno, ha 21 anni. Per trent’anni, “con grande e delicata sensibilità”, per le Messaggerie Musicali e Rca, si è occupata della comunicazione dei maggiori cantanti dagli anni ’60 ai ’90. Qualche nome: Patti Pravo, Nada, Renato Zero, Enzo Jannacci, Gabriella Ferri, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Paolo Conte.
Con un italiano sobrio, preciso, elegante, attraverso le storie della musica leggera di Mimma Gaspari si tratteggia la fotografia dell’evoluzione del costume degli italiani. Un lungo viaggio fatto di battaglie e delusioni, conquiste e speranze. Una lettura che diverte, come si deve essere divertita l’autrice.

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