image_pdfimage_print

– Caro direttore,
mi chiede che cosa penso dei costumi italiani visti nella chiave storica, e che cosa contino l’educazione, l’onestà e il saper fare delle cose. Purtroppo, con queste domande, ma anche con la bella pagina dedicata un mese fa al bravissimo don Pier Giorgio Terenzi, mi fa piombare nella tristezza più sconsolata.

Tra le province italiane Rimini si colloca tra la trentesima e la quarantesima posizione. Tre i settori industriali forti: metalmeccanica, nautica e tessile-abbigliamento. Stabile verso il basso il turismo (debacle degli stranieri). Arretra anche l’agricoltura

Una bella storia: dai campi sterrati del Villaggio Argentina a palazzo Grimaldi, Monaco

I suoi mesi di reggenza contrassegnati da tre avvenimenti importanti: la salita al trono del principe Alberto (suo ospite a tavola), la cerimonia inaugurale alle Olimpiadi di Torino con i grandi della terra e la visita al papa Benedetto XVI

Il consiglio-speranza di Aldo Bonomi, ospite illustre, alla presentazione del rapporto della Camera di Commercio

“Nel turismo è finita la rendita dello spazio di produzione; quando si affittano e non si innovano le strutture è l’inizio della fine. Rispetto al sistema-paese averne di queste situazioni. Il terziario non può ridursi al commercio, ma deve essere anche design, progettazione, servizi alle imprese”

Le riflessioni di Adriano Aureli (Confindustria), Alberto Brighi (Api), Roberto Brolli (Confcooperative), Salvatore Bugli (Cna), Giancarlo Ciaroni (Legacoop), Mauro Gardenghi (Confartigianato)

– Che cosa deve chiedere alle istituzioni un bravo imprenditore? Oggi, si compete a livelli di territori e un territorio ben strutturato aiuta le imprese: quanto è coinvolta la classse politica dalle necessità imprenditoriali? Le riflessioni di Adriano Aureli (Confindustria), Alberto Brighi (Api), Roberto Brolli (Confcooperative), Salvatore Bugli (Cna), Giancarlo Ciaroni (Legacoop), Mauro Gardenghi (Confartigianato).

Sapere ed avere ben chiaro che il “profitto” non è il solo bene da perseguire e tutelare, ma “il bene comune”

Una visione incentrata unicamente sul profitto individuale o anche aziendale o di categoria, potrebbe condurre anche alla distruzione di valore e dei fondamenti stessi della società

Leader in Italia per le bonifiche ambientali.
Dietro c’è Peo Pivi, un ingegnere elettronico

Lo scorso anno aperto la filiale in Argentina. Fattura 65 milioni di euro. Crescita esponenziale. Fondata da un tedesco nel dopoguerra. Da giovane in Lotta continua: “Fare il padrone non è faticoso; farlo in modo democratico è molto complicato. Diciamo che il requisito minimo è che tutti rispettino diritti e doveri. La valenza è l’oggettività delle cose. L’imprenditore deve essere etico, altrimenti è capitalismo selvaggio”

Enzo Donald Mularoni, titolare della Ceramica del Conca, 10° gruppo italiano del settore: 130 milioni di euro di ricavi

Esporta il 70 per cento della produzione. Dice: “La passione, la voglia di crescere, di impegnarsi e dedicarsi. Ho colleghi bravissimi, non geni, vincenti, che vivono totalmente immersi in azienda, nel sistema produttivo e nel mercato. O innoviamo, o andiamo tutti a casa”

Lo afferma Fernando Pelliccioni, il presidente. Ottimi i conti 2005

Il titolo quota 17 euro contro il 16,25 del 2004; il rendimento, compreso il dividendo di 45 centesimi, determina un guadagno del 7,38 per cento. L’utile netto 2005 cresce del 3,04 per cento ed è di 14,06 milioni.

SEGNALA




Privacy*

FACEBOOK

TWITTER

La Piazza della provincia di Rimini. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402 | Direttore Responsabile: Giovanni Cioria
© 2014 Tutti i Diritti Riservati | mappa del sito
Web Marketing Rimini