Cna, gli insediamenti produttivi si fanno con le associazioni

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- Gli insediamenti produttivi si fanno insieme alle associazioni di categoria. A San Giovanni è dal ’92 che un progetto simile non si concretizza. Questa legislatura ha dato più attenzione al turismo che al polo produttivo.
Questi sono i due temi fondamentali sul tavolo dell’assemblea annuale dei soci della Cna marignanese in programma il 10 novembre, inizio alle 8.30 di sera nella sala consiliare. Duecento soci, Odoardo Gessi, sposato, una figlia, passionaccia per il tennis, per San Giovanni e Cattolica ne è il responsabile sindacale. Tema di quest’anno: “San Giovanni: polo produttivo o città turistica? Perché il punto interrogativo di provocazione? Gessi: “A San Giovanni l’amministrazione uscente ha dato molta attenzione al turismo ed ha lasciato indietro il manifatturiero. Ad esempio, dal ’92 non si è realizzato nessun insediamento produttivo con le associazioni; gli unici interventi li hanno realizzati i privati”
“A questo va aggiunto – prosegue Gessi – che nel polo produttivo marignanese chiediamo servizi, come trasporti, mensa, banca, poste. Insomma, si chiede un vero e proprio centro dei servizi. Credo che su questi temi, attraverso l’accordo di programma, ci siano le occasioni per recuperare. L’altro grande argomento è il valore dell’impianto golfistico, che potrebbe essere un volano per l’economia di San Giovanni, da una parte; mentre dall’altra, se resta isola felice, non dà nessun beneficio alla collettività. Al momento, i proprietari non coinvolgono le categorie della costa (sia alberghiere, sia di servizi). Domanda: che beneficio ne avrà san Giovanni se resterà un’isola felice?”.
Cattolica
L’appuntamento annuale dei quattrocento soci è il 18 novembre allo Snaporaz, con inizio lavori sempre alle 8.30 di sera. Argomento base: “Dal Prg al Piano strutturale. Nuovo strumento urbanistico per la città di Cattolica”.
Gessi: “In concreto si va a fare il punto tra quello che prevedeva il Prg (Piano regolatore generale), sui servizi ed infrastrutture legate al sistema economico e quello che andrà a prevedere nei prossimi anni. Anche qui tireremo il consuntivo di fine legislatura. Su Cattolica il giudizio è molto articolato. Sulla riqualificazione urbanistica il giudizio è positivo, pur con tutti i problemi legati alla viabilità ed alla qualità della vita che si ha durante l’estate. Diversa cosa è il discorso sull’artigianato cosiddetto di servizio. Ad esempio l’approccio liberista ha penalizzato gli acconciatori, mentre i tassisti aspettano da 4 anni l’adeguamento delle tariffe e la sistemazione dei loro parcheggi alla stazione ferroviaria. L’altra questione forte sono gli insediamenti produttivi. L’invito è considerarci attori principali e non solo buoni per i colloqui”.

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